In questo romanzo viene narrata la vita di due ragazzi, Alice Dalla Rocca e Mattia Balossimo. Entrambi vivono a Tornino.

Alice è una bambina di sette anni che, anche se odia lo sci, viene obbligata da suo padre a frequentarne i corsi. Una mattina, la ragazzina si separa dal resto del gruppo e, tentando di tornare a valle, cade in un dirupo rimanendo gravemente ferita: rimarrà zoppa per il resto della vita.

Mattia è un ragazzino intelligentissimo, diversamente dalla gemella Michela che, sfortunatamente, è affetta da una forma di ritardo mentale. Egli viene isoltato dagli altri bambini a causa della sua “scomoda” sorella. Così viene costretto a vivere la sua infanzia in modo solitario. Un giorno, volendo partecipare alla festa di compleanno di un suo compagno di classe, lascia la sorella al parco, credendo di ritrovarla al suo ritorno. Ma al suo ritorno Michela è scomparsa, probabilmente annegata in un fiume vicino.

Queste vicende segnano profondamente la vita dei due ragazzi. Il racconto continua narrando la loro vita da adolcescenti.

Alice soffre della sindrome di anoressia e a causa della sua zoppia viene ignorata dagli altri ragazzi. La ragazza attira l’attenzione di Viola Bai, una sua compagna di classe molto popolare, che decide di permetterle di far parte del proprio giro d’amicizie. Grazie all’incoraggiamento di Viola, Alice conosce Mattia.

Alice e Mattia stringono un’amicizia un po’ particolare che dura fino alla fine del liceo ed oltre. Mattia si iscrive a matematica mentre Alice decide di sviluppare la sua passione per la fotografia. Intanto Fernanda, la madre di Alice si ammala di tumore e viene ricoverata in ospedale. All’interno Alice conosce un dottore, Fabio Rovelli. Mattia nel frattempo ottiene la laurea ed ottiene un prestigioso posto di lavoro in Scandinavia, ma è indeciso se accettarlo o no. In questo periodo egli decide di raccontare per la prima volta ad Alice la storia di sua sorella Michela e per la prima volta si scambieranno un bacio. Purtroppo, come in tutte le storie d’amore, i due ragazzi litigano e porta a Mattia a decidere di accettare il lavoro a Scandinavia, quindi parte. Infine Fernanda muore ed Alice si sposa con Fabio.

Il matrimonio tra Alice e Fabio non dura molto però: lui vorrebbe un figlio da lei, ma lei non avendo più le mestruazioni da anni per via dell’anoressia, non può più rimanere incinta. Così si separano e Alice cade in depressione. Nel frattempo Mattia svolge la professione di topologia algebrica insieme ad un suo collega, Alberto, anch’egli italiano. I due, dopo tanto lavoro, fanno una scoperta algebrica importante e decidono di andare a festeggiare a casa di Alberto. Lì, Mattia conosce una ragazza, Nadia, con cui passa una notte d’amore. Alice, intanto, decide di tornare in ospedale per chiarire la situazione con Fabio. Mentre andava da lui, vide una ragazza somigliante a Michela, la sorella di Mattia. Dopo averci riflettuto un po’, decide di chiamare Mattia e di farlo tornare. Egli torna, curioso di sapere il motivo di tanta urgenza.

Alice però non trova il coraggio di dirglielo e così, approfittando del pomeriggio che stavano passando insieme, lo bacia. Purtroppo non riescono a superare il muro di solitudine che li separa. Alla fine del romanzo, Mattia ritorna in Scandinavia, senza dare occasioni di sviluppo alla loro possibile relazione.

I due ragazzi sono paragonati a due numeri primi gemelli, numeri primi solitari ed isoltati ma vicinissimi fra loro, poichè la loro differenza è 2: sono accomunati dalle stesse particolarità, attratti l’uno verso l’altra, ma non riescono mai ad unirsi perchè divisi da un unico invalicabile ostacolo.