Un settore che non conosce la crisi, anzi cresce proprio in questo periodo di debacle. Aumentano i centri benessere e le terme sono i nuovi templi per la cura di se’. Una nuova tendenza ma soprattutto una nuova filosofia. C’è  una “filosofia dell’estetica“, dietro alla crescente ricerca di bellezza e, più in generale, di benessere. Una filosofia che spiega perché, pur nel pieno di una profonda crisi economica, uno dei pochi settori che è  addirittura in crescita, è quello della bellezza e del benessere. Il fatto che donne e uomini spendano di più per l’estetica,dimostra che bellezza e star bene sono ormai recepiti come indispensabili  per la vita di società, anche perché ciò che è bello viene automaticamente valutato come valido, come qualcosa che dà “potere”.

Labbra a canotto, seni XXL e zigomi tondi come mele renette che catturano soprattutto donne avanti con gli anni, attratte dagli eccessi e destinate a non arrendersi ai segni del tempo davanti allo specchio, spopolano più al Centro-Sud d’Italia con Roma capitale anche da questo punto di vista. Più sobrio il Nord, contenuto e misurato.

Per gli uomini il discorso è diverso, non perché non ricorrano facilmente alla chirurgia estetica, anzi, ma perché con loro non si tratta di riempire ma di togliere. Una lisciata qua, un modellamento là et voilà il fisico diventa tornito e scultoreo come i modelli classici.

E sì, agli italiani piacciono i pettorali “alla Schwarzenegger” e odiano le “maniglie dell’amore” che rovinano il punto vita, insomma vogliono essere ammirati in spiaggia e non rinunciare alle maglie strech, tanto quanto il gentil sesso o forse più. E allora via al superfluo: dal chirurgo si va, dunque, per liberarsi dal grasso al seno, quei centimetri in più che si intravedono sotto la maglietta e che in molti creano estremo disagio. Sono infatti ben 5-6 mila l’anno gli interventi di ginecomastia che vengono praticati da un capo all’altro dello Stivale. “Ormai si tratta di uno degli interventi più gettonati tra i maschi della Penisola che per farlo non disdegnano di spendere in media 4-5 mila euro“.
Boom di pettorali da sogno, dunque, ma non solo. “Non mancano le operazioni ai fianchi per ridurre i centimetri di troppo e in generale è in crescita l’intero. E poi gli intramontabili trapianti di capelli e gli interventi di rinoplastica per migliorare il proprio naso che continuano a guidare la classifica delle richieste dal chirurgo del cosiddetto sesso forte.

Insomma lui toglie e lei aggiunge. Altro che costola d’Adamo, qui si potrebbe risparmiare in silicone generando lei dal grasso di lui!