Siamo donne fiere e dignitose. Chiediamo dignità e rispetto per noi e per tutte. Questo lo slogan della manifestazione INSIEME PER DIRE “ORA BASTA!”
Le donne si mobilitano per difendere la propria dignità, ma al di là della motivazione più o meno politica della manifestazione mi incuriosisce capire cosa sia questo sentimento “la dignità”.

Quando si tratta di sentimenti, come al solito, non è facile definirli, troviamo tanti autorevoli opinioni sulla dignità di psicologi, sociologi e poeti. Secondo la definizione di Wikipedia con il termine dignità, si usa riferirsi al sentimento che proviene dal considerare importante il proprio valore morale, ovvero di considerazione di sé, delle proprie capacità e della propria identità.

Molti confondono l’orgoglio con la dignità. Il termine orgoglio si riferisce ad un forte senso di autostima e fiducia nelle proprie capacità, unito all’incapacità di ricevere umiliazioni.

Quindi come si fa a distinguere se una persona è senza dignità o senza orgoglio?

Io identifico la dignità con il riuscire ad evitare di alimentare la compassione altrui, al sottrarsi alle manipolazioni, all’essere fedeli alle proprie idee ed al proprio sentire a dispetto del “buon senso comune”.
Non penso, invece, che sia mancanza di dignità manifestare il proprio dolore o un disagio, o confessare di provare sentimenti e paure, anche perché, in molti contesti, ci vuole più coraggio a mostrarlo piuttosto che a nasconderlo.

Credo che molti limiti nella vita li poniamo proprio con il nostro orgoglio, la sensazione di sentirsi debole, l’orgoglio è il sentimento del debole che non sa confrontarsi, non riesce a comunicare emozioni e sentimenti e quindi scappa.

Mentre la dignità è il sentimento del proprio valore come essere umano, l’orgoglio è il sentimento del proprio plus-valore, spesso del tutto arbitrario come individuo. Probabilmente l’orgoglio è un meccanismo di difesa, infatti, persone di grande valore, ma con una buona autostima, non sono per nulla orgogliose.
In certi casi è complicato distinguere il sentimento dell’orgoglio dal sentimento della propria dignità.

Se chiudiamo repentinamente una storia con una persona a cui vogliamo bene la nostra decisione riflette dignità o orgoglio?

Se ribadiamo affetto ad una persona a cui vogliamo bene, senza timore e con sincerità, la nostra insistenza riflette mancanza

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di dignità o orgoglio?

Non a caso le donne si sono mobilitate per rivendicare la loro dignità che ritengono lesa, perché una donna, se vuole bene, mette da parte il proprio orgoglio, ma mai rinuncerebbe alla propria dignità.

Mi piace terminare queste piccole riflessioni con una frase di Chinua Achebe: “La cosa peggiore che possa capitare a chiunque è la perdita della dignità e del rispetto di sé.”