La cementificazione da alcuni anni sta conquistando sempre più pezzi del nostro territorio. Tale processo è spesso accompagnato dall’incuria dedicata agli spazi verdi comuni rimasti, basti pensare ai cigli delle strade e alle aiuole spartitraffico lasciati alla mercè di erbacce e rimasugli di spazzatura.
Il termine Guerrillia Gardening viene coniato nel 1973 da parte di Liz Christy e il suo gruppo Green Guerrilla dopo aver trasformato con zappe e vanghe un incolto lotto privato in un meraviglioso giardino nella area di Bowery Houston a New York. Ancora oggi questo spazio viene curato da alcuni volontari e gode della protezione del dipartimento parchi di New York.
Guerrilla Gardening significa appunto riconquistare e rivalutare gli spazi verdi lasciati incolti piantando fiori, alberi da frutto e altre piante perenni.
Oggi il movimento è diffuso in tutto il mondo, in Italia è nato circa tre anni fa ad opera di alcuni ragazzi milanesi.
Le azioni di Guerrilla Gardening si svolgono sopratutto in ora serale o notturna, alcune coinvolgono le comunità locali al fine di renderle partecipi alla cura dell’area verde, altre si svolgono con relativa segretezza.
Non esiste un unico modo per realizzare un’azione di guerrilla gardenig, in linea di principio ognuno di noi può diventare un guerrigliero con la zappa.
Un’azione assai partecipativa di Guerrilla Gardenig si è svolta il 1 Luglio del 1996 a Guldbergsgade in Copenaghen. L’evento ha coinvolto cira 1000 persone, in una sola notte un pezzo di terra vuoto fu trasformato in un giardino.


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