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Dal virtuale al reale

Sono sempre più numerose le relazioni e gli incontri che nascono in chat.
Sempre più numerosi,  dietro ad un monitor,  digitiamo su una tastiera  per superare ogni timidezza e incontrare l’anima gemella.
Nelle prime fasi, quando la relazione è ancora virtuale, la comunicazione avviene esclusivamente in forma scritta e l’immaginazione gioca un ruolo importantissimo, per cui, finchè non incontrerai la persona  con cui chatti, non saprai mai con esattezza chi c’è dall’altra parte del monitor.
Non esistono formule magiche per l’approccio in chat, serve solo un pò di buon senso oltre al rispetto e all’educazione.
Ci sono sempre più coppie che si sono formate «chattando» e aumentano i matrimoni tra due persone che si sono incontrate su internet.

Vediamo il percorso da compiere per  tutti coloro che desiderano incontrare persone in chat e far nascere una relazione.

1)    Il primo contatto

Per avviare una qualsiasi relazione di chat occorre un primo contatto e solitamente è l’uomo a fare il primo passo.
La scelta di una persona in base al nick che si è attribuita è un metodo molto limitativo, se non proprio sbagliato: è preferibile entrare in una chat e partecipare alle discussioni che si fanno in “pubblico”, almeno per un pò di tempo.
Questo metodo è vantaggioso perché: ti rendi conto che dietro dei nick femminili in realtà si celano degli uomini;  riconosci gli idioti e li eviti; hai modo di farti notare e magari farti apprezzare per degli interventi in pubblico. Non apparendo più uno sconosciuto, le persone saranno molto più disponibili a rispondere ad un tuo messaggio in privato.

Nelle chat molto affollate, dove le persone entrano ed escono in continuazione e le discussioni si susseguono e accavallano, è problematico farsi notare, soprattutto all’inizio quando nessuno ti conosce: ti sembra di essere “snobbato” da tutti.
Ma abbi pazienza!
Inoltre sappi che i nick femminili sono bersagliati da continui messaggi di tutti i generi e sono poco propense a rispondere alle query: un’ ulteriore difficoltà per chi vuole farsi notare.
Nelle chat con pochi utenti invece si nota subito la tua entrata, e nel bene o nel male rappresenti comunque una novità, ed è più facile conoscere gli utenti.
Quando finalmente ti sei inserito in una discussione della chat e noti qualcuno che ti da l’impressione di essere un soggetto davvero interessante, prova a contattarlo in privato con una scusa qualsiasi, meglio se un commento personale ad un suo intervento in pubblico.

2) La conoscenza

Finalmente l’utente che ti interessava ha risposto ad un tuo messaggio privato: ma ora devi essere pronto ad andare avanti.
Cerca di distinguerti dai soliti “provoloni” che contattano tutti i nick femminili della chat, e quindi non esordire con le solite frasi stupide e scontate del tipo :
”da dove dgt?” , ”quanti anni hai?” , ”come stai?” , ”che mi racconti?”
Ma ugualmente non sforzarti  per costruire ad ogni costo frasi ad effetto tipo:

“La vita è la palingenetica obliterazione dell’io trascendentale che si infutura nell’archetipo prototipo dell’autocoscienza cosmica”.

Cerca di essere naturale e semplice ma non banale.
Anche se la moda, sopratutto giovanile, tende a far usare un linguaggio fatto di abbreviazioni e codici in chat, tu cerca di esprimerti in un linguaggio colto in perfetto idioma nazionale.
La chattata va intesa come un dialogo e non come un monologo, quindi stai attento a non ”travolgere” il tuo interlocutore con un overdose di informazioni sulla tua vita.
Sopratutto nella fase iniziale limitati a fornire solo dettagli, i più interessanti, che di sicuro portano ad incuriosire piuttosto che annoiare.
Nelle fasi iniziali mai “ripiegare” su temi “pesanti” tipo politica, religione, economia e fenomeni atmosferici, per il solo scopo di parlare di qualcosa, potresti  rischiare “luoghi comuni” su tali temi con il risultato di annoiarla.
Anche se può sembrare difficile si deve parlare di questioni personali, del rapporto con la quotidianietà : è cosi che ci si conosce veramente, piuttosto che attraverso le opinioni che si hanno verso questioni che riguardano l’intera società.
Non  fare del male al tuo interlocutore e non  ferire i suoi sentimenti!
Da evitare frasi a contenuto più o meno esplecitamente sessuale: prima di iniziare qualsiasi “gioco” in merito, assicurati che dall’altra parte c’è un utente interessato a giocare con te.
Puoi soddisfare la tua curiosità facendo domande ma senza esagerare e rischiare di sottoporre il tuo interlocutore ad una specie di interrogatorio: ci vuole tranquillità.
Queste domande cerca di formularle in modo tale che la risposta non sia un semplice ”SI” o ”NO”, ma piuttosto che inciti l’altro utente a parlare: non interromperlo, finisci di ascoltarlo.
Infine EVITA di chiedere dopo 5 minuti di chattata le sue caratteristiche fisiche o la classica parola “Descriviti”, sarebbe un totale fallimento.

Può capitare che nel corso della chattata ,o in quelle future, che il tuo interesse o  sentimenti cambino, sii sincero!
Le domande da porre sono tante, basta solo saper valutare ed avere un minimo di buon senso e perchè no un po di fortuna.

Quando si parla con una persona si ha sempre l’istinto di chiedere l’aspetto fisico, arrivato il  momento, sarebbe  più opportuno chiedere una foto, dopo che l’hai vista  evita brutali commenti negativi o, peggio, un imbarazzato silenzio. Se la foto è una delusione sii sincero ma garbato. Usa frasi tipo “sei carina, ma non il mio tipo”. Non far vedere la sua foto ad altri utenti!

3)    L’intimità

Per costruire l’intimità con una persona la devi affascinare, lusingare, allettare, sedurre, insomma  fargli ”perdere la testa”!

Sedurre  su internet è sicuramente diverso da farlo nel mondo reale. Nella chat sedurre significa giocare con la propria personalità ”virtuale”.

Ricorda però che la seduzione non si concreta nel soddisfare il desiderio, ma bensì nel suscitarlo.
Per elevarsi dalla massa di utenti che popolano il web è indispensabile apparire interessante e brillante, facendo un uso proficuo delle proprie capacità comunicative.

4) La prima telefonata

Hai conosciuto una persona su internet che ti piace e sei giunto al punto che ci intrattieni una regolare ed amichevole relazione “virtuale”; ma questo non ti basta e senti il bisogno irresistibile di portare il tutto nel mondo reale.
Ascoltare il calore di quella voce, il suo tono e la sua impostazione, appagherà la tua curiosità su quanto hai solo immaginato.
Di solito a chiedere per primo un recapito telefonico è sempre un utente maschile, in ogni caso è consigliabile fornire un numero di cellulare, evitare sempre numeri fissi di casa o ufficio.
Anche se all’improvviso si viene presi da un’immotivata paura è bene chiamare subito.
E anche con questa telefonata torna in gioco la seduzione, utilizzala al meglio.
Una voce maschile attraente deve essere chiara, robusta, di timbro basso: ad essa viene associata una figura forte e dominante.
Una bella voce femminile invece induce a pensare ad una persona calda, sincera e gentile.
Questa prima telefonata sarà per entrambi un momento particolarmente emozionante, un ricordo “indelebile”.
Ma può anche succedere che, nonostante giorni, settimane o addirittura mesi di “chattate” confidenziali, l’emozione sarà tale da non sapere proprio che cosa dire rimanendo abbastanza impacciati.
Giunti a questo punto se scopri che la voce del tuo “oggetto dei desideri” è alquanto sgradevole, non fare lodi ipocrite perché chi non ha una bella voce ne è consapevole e tu ci faresti una magra figura.
La prima telefonata rimane in genere un punto di non ritorno, nel senso che modifica integralmente la vostra relazione a tal punto da abbandonare completamente la chat a favore di sempre più frequenti contatti telefonici.

5) L’incontro

Il virtuale diventa reale.

L’incontro dal vivo è consigliabile farlo entro un breve tempo da quello avvenuto in chat, in modo che l’investimento emotivo e le aspettative non vengano pericolosamente alimentate crescendo oltremisura.

C’è chi si incontra dopo pochi giorni o settimane, chi dopo mesi e addirittura qualcuno dopo anni di chiacchierate on-line.
Naturalmente l’incontro deve essere fatto con la volontà di entrambi, quindi evita assolutamente odiose insistenze e forzature: il voler accelerare i tempi ad ogni costo è controproducente e finisce per rovinare tutto.
Quando i due utenti non abitano vicino, in genere è l’uomo che si sposta, ma se la distanza è proprio notevole è di “moda” anche l’incontro a metà strada in territorio “neutro”; di solito si sceglie una bella città che nessuno dei due ha mai visitato.
Bisogna scegliere con particolare attenzione il giorno dell’appuntamento in modo da poter avere entrambi tutto il tempo necessario per un incontro tranquillo e rilassante, senza essere stressati dai minuti o dalle ore che passano.
Anche il posto va scelto con cura ; sceglilo in base alla sensibilità del partner ed evita poi di utilizzare lo stesso posto per appuntamenti successivi.
In ogni caso evita posti molto affollati, ma prediligi quelli più tranquilli dove poter parlare in santa pace. Per sentirti maggiormente a tuo agio scegli un posto che già conosci mentre il tuo interlocutore non vi è mai stato.
Se scegli una cena accertati dei gusti dell’altra persona prima di “fantasiose” prenotazioni al ristorante “messicano” o “giapponese”.
All’appuntamento presentati nel miglior modo possibile; macchina pulita, abito elegante e… PUNTUALE !!!
I possibili risultati di questo fatidico primo incontro possono essere:
– La persona che ti si presenta davanti si rivela una  delusione. La realtà ha portato a nudo tanti difetti  e ora ti penti di aver trascorso settimane a chattare, invaghirti e fantasticare con una “persona” cosi insipida. Vorresti non essere li, sparire all’istante.
In ogni caso rimani al tuo posto, devi essere sempre gentile ed educato perchè in fondo quella è la persona con cui hai trascorso momenti piacevoli, e almeno la sua “anima” è riuscita a tenerti attaccato ad un monitor per giorni e giorni;
–  Leggi nella faccia dell’altro una delusione profonda.
Ecco proprio quello che non ti aspettavi: dopo settimane, mesi o anni che il tuo interlocutore ti copre di elogi, vedi chiaramente stampata sul suo viso una cocente delusione.
Se il tuo comportamento è sempre stato onesto non hai niente da rimproverarti. Probabilmente hai avuto solo la sfortuna di incontrare una persona che lavora eccessivamente di fantasia.

Gli incontri servono appunto a questo: a verificare quanto le impressioni avute on-line siano giuste.
Fai pure domande dirette, non fare finta di non aver capito la situazione. Cerca di essere diretto ma senza aggredire.
L’incontro non è proprio andato come pensavi e probabilmente speravi, pazienza. Andrà meglio con la prossima persona, no?;

–  L’altro si rivela invece molto meglio di quanto avevi immaginato.
Cerca di mantenere la calma, ma ovviamente fagli capire che ti piace!

6) l’innamoramento

Il tempo sufficiente per “giudicare” una persone è di soli 5 minuti : questa prima impressione sarà tanto importante per il futuro della relazione al punto, quando negativa, da compromettere possibili futuri rapporti.
Su cosa ci basiamo per formarci una prima impressione? Un primo passo è lo sguardo. Le nostre distratte occhiate verso qualcuno non sono mai del tutto innocenti.

Molto dipende inoltre dalla comunicazione non verbale: il linguaggio del corpo, gli odori, tutto quello che prevale nel contatto fisico.

Se due persone si piacciono, secondo gli psicologi, è perché utilizzano gli stessi stili di comunicazione non verbale e sono quindi compatibili.

Sei arrivato all’obiettivo! Hai finalmente incontrato l’altro!  Buona Fortuna!

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Chat Gratis

Sei una persona ricca di impegni lavorativi e hai poche occasioni di svago? Niente spazio per aperitivi e party con gli amici, ma sei alla ricerca delpartner? Se hai già provato tutte le strade tradizionali per trovare l’anima gemella ma senza riuscirci, non abbatterti, prova con noi: cerca incontri rappresenta un’ottima alternativa. Consulta i profili e dai maggiore spazio al flirt online nella tua vita. Vedrai, ti si apriranno tante altre strade che conducono ad una stessa meta: l’amore vero. Trovarsi, incontrarsi e innamorarsi: online è possibile!  Quante volte ti sei sentito ripetere la stessa frase: non è giunto il momento di cercare una ragazza? Ti piacerebbe, infatti, innamorarti ancora, non vedi l’ora di vivere ore spensierate con la tua partner, ma il problema è un altro. Come e quando trovarla? La risposta l’abbiamo noi, è in chat gratis! Naviga sul sito e basteranno pochi minuti  per cambiarti la vita con noi fincontra la ragazza giusta  e troverai l’amore.

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Finalmente il momento tanto atteso: il primo appuntamento.

Nell’ appuntamento si nasconde l’arte di trasformare un primo contatto in un flirt e da lì far nascere l’amore. Spesso dipende da piccolo dettagli se l’appuntamento si rivelerà un successo. Per questo è importante la scelta del luogo. Se per esempio scegli un luogo troppo affollato, c’è il rischio che non possiate conversare tranquillamente e continuare la magia creata in chat. Se scegli un posto molto elegante e costoso, può sembrare che tu voglia solo sfoggiare i tuoi soldi. Così come in un posto sporco e poco curato non tutti si sentono a loro agio. La cosa migliore è scegliere un ristorante conosciuto per la buona cucina, che offre magari piatti originali. Così potrete continuare la conversazione iniziata in chat in un ambiente piacevole e accogliente. Cerca di essere romantico e fai accompagnare la cena dal suono di un soave violino, portale dei fiori e offrile un ottimo vino. La donna conosciuta in chat diventerà per te una splendida e unica realtà.

Puoi invitare in chat chi vuoi, sia per una lunga conversazione, che per un semplice ciao, puoi usare la chat per conoscere meglio il tuo patner, per scambiarsi idee e opinioni e per divertirsi… e questo è possibile 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana! Entra in chat, cosa stai aspettando?

Auguri dallo Staff di Chat Gratis

Chat Mania

Oggi è noto come le chat stiano  progressivamente prendendo spazio nelle abitudini quotidiane di vita degli adolescenti, avvicinandosi a quel punto in cui da opportunità positiva potrebbe trasformarsi in fonte di dipendenza.

Le chat line ospitano ogni giorno centinaia di migliaia di utenti, molti dei quali adolescenti. Ma vediamo quali sono le peculiarità delle chat line che possono far derivare, da un utilizzo eccessivo, vere e proprie forme di dipendenza. La comunicazione via chat è una comunicazione fortemente deduttiva e ciò vale sia per gli adulti che per gli adolescenti, perché soddisfa alcuni bisogni largamente diffusi nella società attuale.

Fino a pochi anni fa, le due tradizionali agenzie formative e informative per gli adolescenti erano la scuola e la famiglia. Già la televisione aveva rappresentato una potente novità, ma sempre rimanendo, come famiglia e scuola, nell’ambito di una comunicazione gerarchizzata, unilaterale e controllata (o, comunque, controllabile). Oggi l’accesso alla chat si configura come una terza agenzia formativa, ma questa volta ad accesso diretto, “orizzontale” e, per altro, scarsamente o per nulla controllabile da parte degli adulti. Gli adolescenti sono “naturalmente” padroni di questa tecnologia, in grado di sfruttarne le potenzialità, ma anche pericolosamente esposta ai rischi che da essa possono derivare. E il rischio maggiore di internet si chiama “eccesso”.

Protetti dall’anonimato  e rassicurati dal non essere”fisicamente esposti” la chat facilita la confidenza e dà l’opportunità di parlare di sé con molta più libertà di quanto non avvenga nei rapporti interpersonali

È ormai universalmente riconosciuto che le  chat e internet al pari di fumo, droga, gioco d’azzardo puossono  determinare dei veri e propri fenomeni di dipendenza: dalla esigenza di assumerne “dosi” sempre maggiori per raggiungere uno stato di soddisfacimento, fino allo stadio in cui il “consumo” non è più vissuto come un momento di piacere ma è l’astinenza a creare disagio. Non a caso negli Stati Uniti, dove internet è un fenomeno di massa già da molti anni, esistono centri di recupero per Internet-dipendenti e Chat-dipendenti in cui si adottano tecniche di disintossicazione analoghe a quelle utilizzate alle tradizionali forme di addiction. Tale dipendenza viene denominata IAD (Internet Addiction Disorder) Si crea una confusione nella distinzione tra reale e virtuale, e non si comprende più cosa fa parte realmente di sé e cosa è possibile sperimentare solo virtualmente. Inoltre, mancando una reale presenza fisica durante la comunicazione, è impossibile “vivere” messaggi non verbali e tutte quelle informazioni dell’altro che sono fondamentali nell’interazione tra due individui. L’uomo può essere compreso solamente in quanto “essere in relazione”, diventa “Io” a contatto con un “Tu” e prende coscienza di se stesso solo in rapporto con l’altro..

La dipendenza da chat e internet produce effetti a breve e a lungo termine analoghi a quelli che caratterizzano le altre forme di addiction: disturbi comportamentali, disturbi psicologici e forme di psicosomatizzazione. È quindi importante controllare il comportamento complessivo dei ragazzi per verificare che non vi siano segnali premonitori che possano far pensare ad un inizio di “dipendenza” da internet o a un turbamento prodotto da situazioni o immagini o contatti incontrati durante la navigazione.

I ricercatori hanno individuato una serie di sintomi nel comportamento degli adolescenti che sembrano caratterizzare in modo specifico la dipendenza da internet in particolare:

  • stanchezza (perdita di sonno);
  • difficoltà ad alzarsi la mattina;
  • calo del rendimento scolastico;
  • modificazione nelle abitudini di vita;
  • lento ma progressivo allontanamento degli amici;
  • abbandono progressivo di altre forme di intrattenimento(Tv, lettura gioco etc.);
  • irascibilità;
  • disobbedienza e ribellione;
  • stato di benessere apparente e di serenità quando è al pc.

Tra i fattori che maggiormente conferiscono alle chat e internet una straordinaria capacità seduttiva ci sono il senso di onnipotenza e di libertà che la navigazione nel web produce.

Ai rischi derivanti da una possibile dipendenza l’utilizzo di Internet aggiunge quelli derivanti dal tipo di fruizione. Pedofilia, pornografia, apologia del razzismo e della violenza sono solo alcune delle aberrazioni a portata di “click”. Su come proteggere gli adolescenti da questa vera e propria aggressione si discute da anni cercando di  identificare soluzioni che sono comunque difficilissime da attuare.

Chat Mania
Chat Mania

Certamente è necessario intensificare sempre di più gli sforzi per i garantire ai giovanissimi una navigazione in “acque tranquille”, con la consapevolezza, però, che la porta di accesso alle aberrazioni di internet si potrà restringere sempre più, ma non si riuscirà mai a chiudere del tutto. Molti adolescenti possono spiegare, con unacompetenza tecnica certamente superiore a quella di un normale genitore, tutti i trucchi per aggirare blocchi e parole chiave interdette, per scaricare programmi per liberare l’accesso a siti protetti, nonché tutti i sistemi per cancellare ogni traccia dei loro percorsi in Internet se a un genitore zelante fosse venuto in mente di “dare una controllatina”.

E’ utile osservare una serie di raccomandazioni dacalibrare in base all’età del soggetto interessato, come ad esempio quelle contenute nel Decalogo per un uso corretto di Internet da parte degli adolescenti  realizzato dalla Società italiana di pediatria (2001) e rivolto ai genitori nel quale si propongono una serie di soluzioni

–      Consentire di navigare in internet solo se c’è in casa una persona adulta.

–       Non collocare, possibilmente, il computer nella camera da letto e comunque posizionare lo schermo in modo da renderlo visibile a chi entra o soggiorna nella stanza.

–       Impratichirsi all’uso del computer quantomeno allo stesso livello del figlio/a, in modo da non dargli la sensazione di poter operare indisturbato senza possibilità di controllo.

–      Utilizzare tutti i sistemi di protezione attualmente disponibili per inibire l’accesso ai siti non adatti ai bambini o agli adolescenti.

–       Parlare abitualmente circa la “navigazione” in Internet, stimolando domande su quanto si vede e cercando di rilevare eventuali reticenze.

–      Insegnare che quando ci si collega nelle chat line non si deve mai dare (né chiedere) indirizzo, numero di telefono, o qualunque informazione che possa identificare i soggetti.

–       Essere chiari (anche se non allarmistici) sui rischi che possono derivare dal con tatto in chat con sconosciuti.

–       Evitare che si navighi in Internet (e particolarmente in chat) nelle ore serali.

–       Abituare ad avvisare sempre i genitori se qualche “amico di chat” si fa insistente e chiede informazioni su dati o abitudini personali

–      Navigare e chattare qualche volta insieme ai figli, per indurli a una confidenza maggiore con i genitori nel riferire i contenuti delle conversazioni in rete.

–      Cercare (per quanto possibile) di evitare che ci sia una casella di e-mail cui il figlio abbia accesso esclusivo, essendo il solo a conoscerne la password di accesso.

–       Costruire insieme “regole condivise” per navigare in Internet, evitando di imporle unilateralmente

L’obiettivo di una società avanzata e matura deve essere quello di riuscire a gestirla al meglio, per sé e per le giovani generazioni, senza snaturarla delle nuove tecnologie di comunicazioni.

Internet Cafè

Un internet café o cybercafé è un posto dove è possibile usare un computer con accesso ad Internet, in genere pagando una tariffa a ore o a minuti; talvolta è possibile avere un accesso illimitato con un pass giornaliero o mensile ecc. Può anche essere un normale café, nel quale vengono serviti cibi e bevande.

Il fenomeno degli internet cafè ha avuto inizio nel Luglio 1991 ad opera di Wayne Gregori a San Francisco, quando aprì l’SFnet Coffee House Network. Gregori progettò, costruì e installo 25 computer a monete nei cafè attraverso la Bay Area di San Francisco .

Cyber Cafè
Cyber Cafè

Esistono anche chioschi Internet, punti di accesso ad internet in posti pubblici come biblioteche, hall degli aeroporti, talvolta per un uso veloce mentre si sta in piedi. Molti hotel, resort e navi da crociera offrono ai loro ospiti l’accesso a internet; l’accesso può essere fornito in varie forme, accesso wireless in camera, o un browser web che utilizza come schermo la televisione della camera (di solito in questo caso l’hotel fornisce una tastiera wireless che l’ospite può usare dal letto), o un computer che gli ospiti possono usare, o nell’atrio o nel centro business. Come il servizio telefonico, negli Stati Uniti la maggior parte degli hotel di media qualità offre gratis agli ospiti registrati l’accesso a internet da un computer nell’atrio, mentre è facile che gli hotel più cari facciano pagare per usare il computer nel loro “centro business”.
Per chi viaggia in macchina nel Nord America, molti autogrill hanno punti internet, per i quali un prezzo tipico è 10 centesimi al minuto. Gli internet café esistono in una grande varietà di stili che riflettono la loro posizione, la clientela principale e, talvolta, l’agenda sociale dei proprietari. All’inizio sono stati importanti nel trasmettere l’immagine di internet come quella di un fenomeno ‘cool’.

Gli Internet café sono diffusi in tutto il mondo e molte persone li usano in viaggio per accedere alla posta elettronica e ai servizi di messaggistica istantanea per tenersi in contatto con familiari e amici.

Gli internet café sono la naturale evoluzione del café tradizionale. I café sono nati come posti per scambiarsi informazioni, e sono sempre stati per leggere il giornale, mandare cartoline a casa, giocare a giochi tradizionali o elettronici, chattare con gli amici, trovare informazioni sul posto

Il fenomeno dei ‘rifugiati degli internet cafè’, come sono comunemente noti i frequentatori di tali locali, sta registrando una  notevole espansione.

Quella che sembrava essere una moda passeggera e destinata a scomparire con l’avvento dell’Adsl casalinga, si conferma invece come un trend in continua crescita con  ripercussioni anche in ambito sociale, gli Internet point sono infatti divenuti il luogo prescelto per le amicizie online, grazie ad Instant messaging, chat room, forum e blog. Voglia di comunicare e di incontrarsi in Rete hanno così rilanciato l’Internet point come la porta d’accesso al mondo delle community (eChatta.net)

Nonostante i costi elevati in rapporto al servizio offerto, il fenomeno degli internet point e dei cyber cafè è in crescita. In Italia sono presenti oltre 1600 locali dove è possibile connettersi, con un aumento medio di circa il 10-12% annuo, soprattutto al Sud. Bisogna però stare attenti alla privacy. Sebbene non si possa assicurare una tutela completa, è bene prendere alcuni accorgimenti per ridurre al minimo i rischi di un’eventuale furto di dati e d’identità mentre si è connessi. Il decreto  legge antiterrorismo del 18 agosto 2005 che obbliga tutti i gestori di Internet Point ad identificare i clienti prima dell’utilizzo di postazioni pubbliche mediante l’esibizione di un documento d’identità.
I gestori hanno l’obbligo inoltre di tenere traccia di tutte le operazioni effettuate dall’utente (pagine visitate, e-mail inviate..)  e messe a disposizione (previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria) del Servizio di polizia postale.
A questo proposito l’Adoc pubblica un vademecum di consigli per tutelare la propria privacy”.

Vademecum

1) Quando si accede a servizi di webmail, come Hotmail, Gmail o Yahoo Mail su un computer pubblico, occorre cercare eventuali caselle di controllo che lasciano la possibilità di ricordare la propria password o il proprio indirizzo email. Assicurarsi che siano deselezionate.
2) Non accedere a qualsiasi sito che gestisce i vostri dati sensibili o delle informazioni finanziarie, come il sito di stock broker, è possibile che il pc sia  infettato da spyware
3) Molti browser offrono la possibilità  di memorizzare il nome utente e la password quando si accede, assicuratevi di non permetterlo.
4) Assicurarsi che l’uscita da ogni sito dove è stato effettuato l’accesso. Inclusi i browser web, i client di messaggistica istantanea e siti ftp.

5) Cancella la cronologia e la cache del browser quando hai finito di utilizzare il computer.
6) Siate certi che, quando si lascia il computer, è stato eliminato tutto ciò che è stato salvato sul desktop. Se scannerizzate una immagine, salvate delle immagini o modificate il vostro curriculum assicuratevi di eliminare definitivamente tutti i file dal computer.
7) Mai prendere in prestito da un vicino di postazione una connessione WiFi gratuita. Potrebbe essere in esecuzione un pacchetto sniffer di rete in grado di intercettare il traffico.
8) Non aprire allegati di posta elettronica un file con estensione .exe o proveniente da qualcuno che non conosci.
9) Se avete bisogno di conservare i dati personali, potete farlo su un flash drive USB, avendo l’accortezza di bloccarne l’accesso ai non autorizzati

10) Chiedere al responsabile di verificare l’eliminazione di tutti i dati personali dal computer.
11) È anche possibile scaricare un browser web per l’installazione su un flash drive. Lascia tutti i file temporanei sul flash drive, e non sul computer di caffè.
12) E’ possibile utilizzare un live CD di avvio. Contribuirà a preservare la vostra privacy in un computer, il boot da un CD live lascia nessuna traccia delle vostre attività.

Chatta e Comunica

La chat è un luogo dove la mente e la persona possono vivere una dimensione del tutto nuova, acquisendo una vera e propria nuova mentalità, o trasportare gran parte delle abitudini della cosiddetta realtà.

La chat e’ approdata in Italia negli anni ’90 diventando il punto di riferimento per milioni di giovani e non solo.

Tutti in un momento di pausa dal lavoro o dallo studio si siedono a pc e si collegano alla propria chat preferita per conoscere nuove persone o contattare i propri amici iscritti allo stesso network.

Perché in questi anni si e’sviluppato tutto questo interesse verso le chat?
La chat è il nuovo luogo di socializzazione del terzo millennio: un numero sempre crescente di uomini e donne di tutte le età incontrano amici ed amori senza volto scrivendo messaggi e ricevendo immediatamente risposte dalle altre persone collegate.

Possiamo affermare, sicuramente, che la chat permettono di stringere rapporti di amicizia con persone di età diverse e di differente nazionalità, semplicemente stando seduti comodamente alla propria scrivania.
Alcuni anni fa abbiamo comprato un pc e la prima cosa che abbiamo imparato è stata entrare in rete e navigare.

.. Per chi non ha mai navigato iniziare è una cosa entusiasmante.
Si conoscono persone che nella vita reale certamente non avremmo incontrato mai per via della distanza o persone con le quali non avremmo mai parlato di determinati argomenti in quanto nella realtà ci sarebbe stata ipoteticamente un’incompatibilità caratteriale.

In chat però non si stringono solo amicizie: molto spesso gli utenti che chattano si affezionano l’uno all’altro, arrivando, addirittura, ad un incontro reale, che per alcuni e’risultato trasformarsi in un vero e proprio segno del destino, sfociato in un matrimonio in piena regola; per altri, invece, gli incontri al buio sono stato davvero deludenti.

Molto spesso, infatti, in chat si collegano anche uomini o donne sposate che spesso non dichiarano il loro stato civile, creando a volte delle relazioni adulterine che prendono forma anche nella realta’.

Ma alcune persone preferiscono lasciare che si creino solo incontri virtuali e godersi un divertimento puramente online, senza tramutarlo in qualcosa di concreto e tangibile, la chat, per loro,  rappresenta un luogo virtuale colmo di persone sole che entrano in chat solo per evadere dalla vita di tutti i giorni.

I chattatori tipo sono donne e il numero di donne che si collegano alle chat aumenta vertiginosamente.

Le utenti sono abili al pc e molto più inclini al dialogo e allo scambio di opinioni, proprio come fanno nella vita reale.

Chat Giovani

Oggi è noto come le chat  stiano  progressivamente prendendo spazio nelle abitudini quotidiane di vita degli adolescenti, avvicinandosi a quel punto di flesso in cui da opportunità positiva potrebbe trasformarsi in fonte di dipendenza. È ormai universalmente riconosciuto che le  chat e internet al pari di fumo, droga, gioco d’azzardo puossono  determinare dei veri e propri fenomeni di dipendenza: dalla esigenza di assumerne “dosi” sempre maggiori per raggiungere uno stato di soddisfacimento, fino allo stadio in cui il “consumo” non è più vissuto come un momento di piacere ma è l’astinenza a creare disagio. Non a caso negli Stati Uniti, dove internet è un fenomeno di massa già da molti anni, esistono centri di recupero per Internet-dipendenti e Chat-dipendenti in cui si adottano tecniche di disintossicazione analoghe a quelle utilizzate alle tradizionali forme di addiction. La dipendenza da chat e internet produce effetti a breve e a lungo termine analoghi a quelli che caratterizzano le altre forme di addiction: disturbi comportamentali, disturbi psicologici e forme di psicosomatizzazione. È quindi importante controllare il comportamento complessivo dei ragazzi per verificare che non vi siano segnali premonitori che possano far pensare ad un inizio di “dipendenza” da internet o a un turbamento prodotto da situazioni o immagini o contatti incontrati durante la navigazione.

I ricercatori hanno individuato una serie di sintomi nel comportamento degli adolescenti, che frequentano le chat giovani, che sembrano caratterizzare in modo specifico la dipendenza da internet in particolare:

  • stanchezza (perdita di sonno);
  • difficoltà ad alzarsi la mattina;
  • calo del rendimento scolastico;
  • modificazione nelle abitudini di vita;
  • lento ma progressivo allontanamento degli amici;
  • abbandono progressivo di altre forme di intrattenimento(Tv, lettura gioco etc.);
  • irascibilità;
  • disobbedienza e ribellione;
  • stato di benessere apparente e di serenità quando è al pc.

Tra i fattori che maggiormente conferiscono alle chat e internet una straordinaria capacità seduttiva ci sono il senso di onnipotenza e di libertà che la navigazione nel web produce.

Nasce così il fenomeno del cyberbullismo cioè Il cyberbullismo o ciberbullismo (cyber-bullismo, bullismo online) è il termine che indica atti di bullismo e di molestia  effettuati tramite mezzi elettronici.

Molti cyber-bulli agiscono in maniera aggressiva e violenta perché desiderano avere visibilità e fanno di tutto perchè il loro atto venga conosciuto e reso pubblico. La maggior parte dei bulli in chat  infatti, agisce da bullo proprio per attrarre su di sè le attenzioni dei mezzi di informazioni, per ricevere cioè dal mondo esterno tutte quelle attenzioni che non ricevono quotidianamente all’interno della loro famiglia o all’interno del loro gruppo di amici.

Fra i vari tipi di cyberbullismo il più diffuso è il flaming Il nome flaming esprime uno stato di aggressività durante l’interazione con altri utenti della chat La chat dà infatti la possibilità di inserirsi in nuove situazioni ed ambienti, in cui ogni utente tende a ritagliare un proprio spazio. Con il passare del tempo, l’attaccamento dell’utente al proprio spazio diviene sempre maggiore; spesso si cerca di intensificare la propria presenza nell’ambiente, postando più messaggi (in un forum) o chattando per ore. Ne consegue che per alcuni individui il fatto stesso di trovarsi in quel luogo diventa un vero e proprio bisogno. Quando un altro utente o una situazione particolare mette in discussione lo status acquisito dall’utente, questo si sente minacciato personalmente. La reazione è aggressiva, e a seconda dei casi l’utente decide di abbandonare lo spazio definitivamente (qualora abbia uno spazio alternativo dove poter andare), oppure attua il flaming (qualora ritenga necessario rimanere nel “suo territorio” dove si è faticosamente creato uno status). Ancora più grave ed insidioso per il forum è quando il flame è uno o più degli stessi moderatori, specialmente anziani, che arrivano a ritenere quello spazio come di loro proprietà. La loro azione diviene dura, chiusa ed ostile; tendono a rendere difficoltoso l’esprimersi e l’inserirsi di figure preparate o semplicemente potenzialmente coinvolgenti gli utenti. Tendono ad esasperare conflittualmente i rapporti interni tra moderatore ed l’Admin al punto di mettere in discussione il Forum stesso inducendo o provocando fratture e lacerazioni. Quando non isolati o allontanati in tempo possono portare all’implosione del Forum

Per prevenire il fenomeno è necessario, per esempio, che colui che entra in una chat sia consapevole che non è assolutamente protetto dall’anonimato, e che le “tracce” del suo comportamento non potranno essere cancellate  Il cyber-bullo non è altro che un soggetto che indossa una sorta di maschera virtuale, e che sfrutta questa nuova situazione per compiere dei comportamenti disinibiti e aggressivi. E’ importante sottolineare che non solo il bullo ha l’impressione di essere invisibile, ma anche che è la stessa vittima ad apparire tale: entrambi, infatti, assumono identità virtuali e nicknames. Se da una parte perciò il bullo si crede invisibile e quindi non accusabile e non scopribile, dall’altra parte la vittima appare al bullo non come una persona vera e propria, bensì come un’entità semi-anonima e non dotata di emozioni o sentimenti. Mancano cioè, nel rapporto tra cyber-bullo e cyber-victim, tutta quella serie di feedback che fanno capire al bullo che la vittima stà soffrendo. A tal riguardo gli studi di psicologia sociale hanno stabilito che la “distanza sociale” possa essere la causa di atti violenti e orribili. “Distanza sociale” che negli scambi comunicativi eseguiti tramite computer viene amplificata. Infatti vengono a mancare il linguaggio del corpo, il suono della voce, e tutti gli altri aspetti della comunicazione che sono presenti nel mondo reale e conseguentemente il bullo non riesce a capire che il dolore, la frustrazione, l’umiliazione, generata nei confronti della vittima, sono tutti dei sentimenti reali.

Chat Vocabolario (Chatta Bolario)

Internet, le chat, l’uso del cellulare, hanno profondamente modificato il modo di interagire e soprattutto il linguaggio giovanile introducendo un moderno stile di scrittura, una sorta di ‘codice cifrato’, composto da numeri e abbreviazioni. Sui display di pc e cellulari leggiamo parole come ‘c6, xkè, nn’.

Chatta Vocabolario

Il linguaggio del nuovo millennio è guardato con sospetto, tuttavia è risultato essere molto più accurato di quello orale.

Nel mondo delle chat la comunicazione si svolge soprattutto attraverso la parola scritta e viene quindi penalizzata dalla lentezza, dalla difficoltà di far comprendere all’interlocutore il nostro stato d’animo e dalla possibilità che ciò che scriviamo venga frainteso o non interpretato correttamente.

Nel tempo, il linguaggio delle chat si è arricchito di moltissime espressioni particolari che contribuiscono a renderlo più veloce e più efficace dal punto di vista della comunicazione degli intenti e delle emozioni.

Nei paesi di lingua anglosassone il linguaggio delle chat, ricchissimo di abbreviazioni, frasi e parole tipiche, è diventato quasi una nuova lingua, a volte incomprensibile per chi non è abituato a comunicare attraverso di essa. I T.L.A. (Three Letter Acronym), abbreviazioni (di tre o più lettere) di frasi e parole,  permettono una digitazione più veloce e riducono i tempi di attesa in chat e sono usati soprattutto nella lingua inglese, che è anche l’idioma più usato tra i chatters di tutto il mondo.

Non conoscere le abbreviazioni rende quasi impossibile chattare in inglese; all’inizio vi troverete di fronte ad un linguaggio astruso e quasi incomprensibile, che con il tempo, però, diverrà per voi familiare e del quale apprezzerete la velocità e la flessibilità.

Nella lingua italiana i T.L.A. non sono molto usati e si riducono ad una ventina di abbreviazioni comprensibili per tutti, eccone alcune:

cmq = comunque
xò = però
x’ = perchè
pvt = privato
tvb = ti voglio bene
dgt = digitare

Le chat si stanno diffondendo enormemente in tutto il mondo e sono diventate uno strumento molto usato per fare nuove amicizie o per cercare un partner e le faccine ci aiutano ad esprimere in modo più efficace i nostri sentimenti e le nostre intenzioni; accompagnare le frasi con un sorriso, un’espressione di sorpresa o di disappunto arricchisce la nostra comunicazione e ci aiuta a farci conoscere dalle persone che sono ”dall’altra parte dello schermo”… Nascono così rapporti interessanti, nuove amicizie e spesso grandi amori.

Ancora forse non ce ne accorgiamo, ma il linguaggio delle chat ha già sconfinato nel linguaggio comune, soprattutto quello dei giovani; abbreviazioni e faccine si usano ormai comunemente negli SMS e in ogni genere di comunicazione scritta veloce.

Cercare di valutare ora l’impatto di questo fenomeno sulla lingua e sui rapporti interpersonali è forse prematuro, ma la realtà è che un nuovo modo di comunicare è nato e sta crescendo… Farlo proprio o rifiutarlo è una questione di scelte, ma il futuro è li, e quindi partecipare ci può aiutare a comprenderlo

I T.L.A. (Three Letter Acronym), sono abbreviazioni (di tre o più lettere) di frasi e parole, che permettono una digitazione più veloce e riducono i tempi di attesa in chat e sono usati soprattutto nella lingua inglese, che è anche l’idioma più usato tra i chatters di tutto il mondo

T.L.A. Per esteso Traduzione in italiano
AFAICT As far as I can tell Per quello che posso dire
AFAIK As far as I know Per quel che ne so
AFAIR As far as remember Per quanto ricordo
AFK Away from keyboard Lontano dalla tastiera
AIUI As I understand it Per come ho capito
AKA Also known as Conosciuto anche come
ASAP As soon as possible Non appena possibile
AYFQ Ask your fucking question Fammi la tua fottuta domanda
B4 Before Prima
BAK Back at keyboard Di nuovo alla tastiera
BBIAF Be back in a few minutes Ritorno fra pochi minuti
BBL Be back later A dopo
BCNU Be seeing you Ci vediamo
BRB Be right back Torno subito
BSF But seriously folks Ma molto popolari
BTDT Been there, done that Presto detto, presto fatto
BTW By the way A proposito
BWQ Buzz word quotient Quoziente di parole tecniche
CUL8ER See you later Ci vediamo più tardi
CUL8TR See you later Ci vediamo più tardi
CUL See you later Ci vediamo più tardi
DYJHIW Don’t you just hate it when Non odiarlo quando
EMP Extremely miserable person Persona estremamente miserabile
EOF End of file Fine dell’archivio
F2F Face to face Faccia a faccia
FOAD Fuck off and die Fottiti e muori
FOC Free of charge Gratuito
FOCL Falling off the chair laughing Sto cadendo dalla sedia per le risate
FUD Fear uncertainty doubt Paura, incertezza, dubbio
FWIW For what it’s worth Per quel che vale
FYA For your amusement Per tuo divertimento
FYE For your entertainment Per tuo divertimento
FYI For your information Per tua informazione
GA Go ahead Va avanti
GIGO Garbage in garbage out Balla più balla meno
HHOJ Ha Ha only joking Ah, ah, sto solamente scherzando
HHOK Ha Ha only kidding Ah, ah, sto solamente scherzando
HHOS Ha Ha only serious Ah, ah, sto dicendo seriamente
HTH Hope that helps Spero possa servire
IAE In any event In ogni caso
IIRC If I recall correctly Se ricordo bene
IMAO In my arrogant opinion Secondo il mio arrogante parere
IMBO In my own biased opinion Secondo la mia opinione viziata da pregiudizi
IME In my experience Secondo la mia esperienza
IMHO In my humble opinion Secondo il mio modesto parere
IMNSHO In my not so humble opinion Secondo il mio affatto modesto parere
IMO In my opinion Secondo me
IOW In other words In altre parole
IRL In real life Nella vita reale, dal vivo
ISTM It seems to me Mi sembra
ISTR I seem to recall Mi pare di ricordare
ITRO In the region of All’incirca
ITRW In the real world Nel mondo reale
IYSWIM If you see what I mean Se capisci ciò che intendo
JAM Just a minute Un minuto solamente
KISS Keep it simple stupid Falla più semplice, stupido!
L8R Later Più tardi
LOL Laughing out loud Ridendo rumorosamente
MIN Just a minute Un minuto solamente
MORF Male or female Maschio o femmina
MOTSS Member of the same sex Dello stesso sesso
NFI No fucking idea Non ne ho la più pallida idea
NHOH Never heard of him/her Mai sentito parlare di lui/lei
NRN No reply necessary Non è necessario rispondere
OBE Overtaken by events Travolto dagli eventi
OBTW Oh by the way Oh, fra l’altro
OIC Oh, I see! Capisco!
OMG Oh, my God! Oddio!
OT Off topics Fuori tema
OTOH On the other hand D’altro canto
OTT Over the top Al massimo
PD Public domain Di pubblico dominio
PPL People Persone
REHI Hello again Di nuovo ciao!
RL Real life Nella vita reale
ROTF Rolls on the floor Sto rotolando sul pavimento
ROTFL Rolls on the floor laughing Sto rotolando sul pavimento dalle risate
RSN Real soon now E’ troppo presto
RTFAQ Read the FAQ Leggi le FAQ
RTFM Read the fucking manual Leggi il fottuto manuale
RTM Read the manual (or message) Leggiti il manuale (o messaggio)
RUMOF Are you male or female? Sei maschio o femmina?
RUTHERE? Are you there? Ci sei?
SEC Just a second Un secondo solamente
SITD Still in the dark Ancora non capisco
THX Thanks Grazie
TIA Thanks in advance Grazie in anticipo
TNX Thanks Grazie
TNX1.0E6 Thanks a million Un milione di grazie
TNXE6 Thanks a million Un milione di grazie
TTBOMK To the best of my knowledge Per quello che posso sapere
TTYL Talk to you later Ti parlerò poi
TVM Thanks very much Grazie molte
UBD User brain damage Utente con danno cerebrale
UOK? Are you OK? Sei a posto? Stai bene?
WRT With regard to / with respect to In riferimento a
WTF Who / what the fucking? Chi è / Qual è l’argomento?
WTH What the hell Che diavolo?
WYSIWYG What you see is what you get Quello che vedi è quello che ottieni
YATTD Yet another thing to do Ancora un’altra cosa da fare
YHM You have mail Hai posta!

Gli ”smileys” o ”faccine” o ”emoticons” sono invece piccoli disegni ottenuti digitando soprattutto segni di interpunzione, parentesi, asterischi e segni matematici  che in genere rappresentano un volto (disposto perlopiù in senso orizzontale) al quale si cerca di conferire un’espressione particolare che possa comunicare al nostro interlocutore le nostre emozioni o chiarire il senso di frasi e parole.

Emoticon deriva da una crasi, cioè una fusione tra le parole ‘emotion’ ed ‘icon’; le prime emoticons furono inventate nel 1981 da Scott Fahlam, ricercatore di informatica presso l’Università di Pittsburgh.

Gli smileys sono molto usati e di facile comprensione, infatti chi di noi non conosce ormai il famoso 🙂 ? Appartengono al linguaggio internazionale delle chat e sono ormai indispensabili per questo genere di comunicazione

Anche se la comunicazione scritta in chat, forum, e-mail, si sta avvicinando sempre più a quella parlata, attraverso un testo è difficile comunicare un’espressione del volto o altre forme di comunicazione non verbale. Ecco allora venirci in aiuto le  emoticions

Ecco alcune (le più usate) faccine ottenute usando solo i caratteri ascii della tastiera… Nelle chat esclusivamente testuali è l’unico modo per esprimere velocemente stati d’animo ed emozioni…

🙂

🙂

Sorriso

:]

:-]

Sorriso “mascellato”

>-( (:-&

Arrabbiato

🙁

🙁

Triste

:-c

Molto triste

😀

😀

Risata

😉

😉

Strizzata d’occhio

: o

:-O

Scioccato

😐

😐

Basito

:-C

Incredulo

Una rosa

:-))

Allegro

:-8

Perplesso

😕

Dubbioso

😎

Occhialuto

B-)

Occhiali da sole

%)

Ubriaco

@*&$!%

Impreco

Se volete rispondere solo con un sorriso o con uno sberleffo, se volete dare un tono scherzoso ad una frase che potrebbe essere interpretata diversamente da chi la legge… E’ decisamente consigliabile usare
un’emoticons.

In molti forum e chat che prevedono questa funzione se inserite una faccina testuale ad esempio
🙂 questa viene automaticamente sostituita in
a volte è necessario usare una sintassi particolare come ad esempio [:)] Dipende dallo script del forum, chat, ecc… e da come è stato configurato.

Ecco alcuni segni grafici che rappresentano animali… Carini no? 🙂

8:]

Gorilla

3:-o

Mucca

:v

Picchio

:=)

Orango

==

Tacchino

BI

Rana

6V)

Elefante

:@)

Maiale

8^

Gallina

Web Chat

Benvenuti nel mondo delle web chat, il sottostimato e sottovalutato universo delle chiacchiere virtuali già pronte e apparecchiate sul browser Internet, dove si entra e chatta senza dover scaricare e configurare complicati programmi e senza registrazione Basta raggiungere uno dei tanti siti che offrono questo servizio gratuito (il numero cresce in continuazione), cliccare su “entra in chat”, e si comincia.

Dal computer dell’ufficio, dall’università, da casa. La mattina, all’ora di pranzo, il pomeriggio, la notte. Basta scegliere un nickname, un soprannome, e parte la chiacchiera. Un computer e una tastiera, basta poco per “parlare” ed “essere parlati

Difficile comunque ignorare l’esistenza di tutti questi nick quanto meno fantasiosi e di tutte queste parole che viaggiano da una parte all’altra di un’Italia internettiana appena alfabetizzata. Eppure, questa realtà di chat in orario di lavoro e di studio non può essere ignorata. Quando è cominciato, e di che portata è questo fenomeno? E quanto potrebbe modificare la giovane Rete italica? Nessuno lo sa. Di questi nuovi chattatori, molto diversi dai pionieri notturni delle Bbs prima e di Irc poi, non si sa nulla. Quel giorno, quando nel web ha cominciato a riversarsi questa valanga di intimità e di privato, gli studiosi di Internet e gli esperti in comunicazione si erano distratti, chi a studiare il commercio elettronico, chi le nuove frontiere della firma digitale,  chi la privacy, chi le problematiche delle reti civiche.

Sono molti, e in costante crescita, gli utenti  che entrano in chat e cercano in Rete amici ed emozioni. Lo vediamo dal fatto che nelle web chat c’è gente che chiacchiera fin dal primo mattino.Il che significa che ovunque ci sia un computer collegato alla Rete, c’è una buona probabilità che l’utente stia chattando.

Come usa la chat l’utente?

“Un’orda di barbari”: così erano stati definiti quei ragazzini rumorosi dai fondatori di “CommuniTree”. E oggi, il nostro web chattatore da ufficio e da università, è anche lui un barbaro?

Uno che usa la Rete in modo poco nobile, che sta sempre a discutere con i suoi amici virtuali se, per chiacchierare in santa pace, sia meglio cerca persone, cerco amico o cerco amore?

Prima il fenomeno delle chat era limitato a pochi eletti, adesso è avvenuta la “massificazione”: “Ad un certo punto, in questi ultimi anni, è successo che andare su Internet è diventato facile. Collegarsi da casa è diventato alla portata di molti. Così si entra nelle chat. Quelle sul web sono facili da usare, non è necessario essere telematici esperti. Chi ci entra resta affascinato. Perché ha voglia di parlare, perché davanti al monitor le persone si sentono più libere, e tante inibizioni, tante timidezze scompaiono.

Le web chat sono enormemente aumentate di numero, il tipo di conversazione fa pensare che non ci siano più solo ragazzini,  il fatto che si chatti dall’ufficioo dal lavoro fa della chat un   fenomeno molto rilevantee in continua crescita.

Allora che aspetti? Entra anche tu nella nostra web chat