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Chatta ad Isernia

Che la chat sia un fenomeno esplosivo è  ormai innegabile.

Chat CampobassoCentinaia di persone tutti i giorni accedono a questo fantastico mondo virtuale.

Cosa c’è di più fantastico dell’entrrare in Chat Isernia? È una chat gratuita e senza registrazione che ti avvolgerà nel suo calore.

Entra in chat e troverai uomini e donne desiderosi di parlare con te.

Troverai moltissime opzioni: una tavolozza dei colori con cui rallegrare le tue chattate; il pulsante faccine con le emoticon animate; i pulsanti della radio per seguire i successi del momento; la sezione pubblica e quella privata, al riparo da sguardi indiscreti se vuoi intimità.

chatta e troverai tanti amici pronti a condividere il tuo entusiasmo.

Basta restare soli! Basta non avere amici! Entra in chat Isernia e chatta gatis! Aspettiamo solo te.

Chatta a Campobasso

Ecco una  chat unica e frizzante, allegra e divertente Chat Campobasso!

Chat CampobassoQuesto mondo virtuale ti accompagnerà nelle tue divertenti serate con gli amici della tua città. Entra in Chat Campobasso e potrai incontrare centinaia di uomini e donne per parlare con loro di cultura, sport, filosofia, arte e tutto quello che ti appassiona.

Semplice ed efficace nella sua grafica, Chat Campobasso ti allieta con le canzoni del momento. Basta sentirsi soli, basta annoiarsi, entra in chat. Senza registrazione entra e chatta gratis.

Si hai capito bene gratis e senza registrazione, potrai visitare il sito, leggere le numerose sezioni e tenerti informato sul meteo e l’oroscopo e le utilissime guide che ti aiuteranno ad esplorare questo fantastico mondo virtuale.

I  tuoi desideri si sono avverati, aspettiamo solo te.

Internet Cafè

Un internet café o cybercafé è un posto dove è possibile usare un computer con accesso ad Internet, in genere pagando una tariffa a ore o a minuti; talvolta è possibile avere un accesso illimitato con un pass giornaliero o mensile ecc. Può anche essere un normale café, nel quale vengono serviti cibi e bevande.

Il fenomeno degli internet cafè ha avuto inizio nel Luglio 1991 ad opera di Wayne Gregori a San Francisco, quando aprì l’SFnet Coffee House Network. Gregori progettò, costruì e installo 25 computer a monete nei cafè attraverso la Bay Area di San Francisco .

Cyber Cafè
Cyber Cafè

Esistono anche chioschi Internet, punti di accesso ad internet in posti pubblici come biblioteche, hall degli aeroporti, talvolta per un uso veloce mentre si sta in piedi. Molti hotel, resort e navi da crociera offrono ai loro ospiti l’accesso a internet; l’accesso può essere fornito in varie forme, accesso wireless in camera, o un browser web che utilizza come schermo la televisione della camera (di solito in questo caso l’hotel fornisce una tastiera wireless che l’ospite può usare dal letto), o un computer che gli ospiti possono usare, o nell’atrio o nel centro business. Come il servizio telefonico, negli Stati Uniti la maggior parte degli hotel di media qualità offre gratis agli ospiti registrati l’accesso a internet da un computer nell’atrio, mentre è facile che gli hotel più cari facciano pagare per usare il computer nel loro “centro business”.
Per chi viaggia in macchina nel Nord America, molti autogrill hanno punti internet, per i quali un prezzo tipico è 10 centesimi al minuto. Gli internet café esistono in una grande varietà di stili che riflettono la loro posizione, la clientela principale e, talvolta, l’agenda sociale dei proprietari. All’inizio sono stati importanti nel trasmettere l’immagine di internet come quella di un fenomeno ‘cool’.

Gli Internet café sono diffusi in tutto il mondo e molte persone li usano in viaggio per accedere alla posta elettronica e ai servizi di messaggistica istantanea per tenersi in contatto con familiari e amici.

Gli internet café sono la naturale evoluzione del café tradizionale. I café sono nati come posti per scambiarsi informazioni, e sono sempre stati per leggere il giornale, mandare cartoline a casa, giocare a giochi tradizionali o elettronici, chattare con gli amici, trovare informazioni sul posto

Il fenomeno dei ‘rifugiati degli internet cafè’, come sono comunemente noti i frequentatori di tali locali, sta registrando una  notevole espansione.

Quella che sembrava essere una moda passeggera e destinata a scomparire con l’avvento dell’Adsl casalinga, si conferma invece come un trend in continua crescita con  ripercussioni anche in ambito sociale, gli Internet point sono infatti divenuti il luogo prescelto per le amicizie online, grazie ad Instant messaging, chat room, forum e blog. Voglia di comunicare e di incontrarsi in Rete hanno così rilanciato l’Internet point come la porta d’accesso al mondo delle community (eCHATTA.net)

Nonostante i costi elevati in rapporto al servizio offerto, il fenomeno degli internet point e dei cyber cafè è in crescita. In Italia sono presenti oltre 1600 locali dove è possibile connettersi, con un aumento medio di circa il 10-12% annuo, soprattutto al Sud. Bisogna però stare attenti alla privacy. Sebbene non si possa assicurare una tutela completa, è bene prendere alcuni accorgimenti per ridurre al minimo i rischi di un’eventuale furto di dati e d’identità mentre si è connessi. Il decreto  legge antiterrorismo del 18 agosto 2005 che obbliga tutti i gestori di Internet Point ad identificare i clienti prima dell’utilizzo di postazioni pubbliche mediante l’esibizione di un documento d’identità.
I gestori hanno l’obbligo inoltre di tenere traccia di tutte le operazioni effettuate dall’utente (pagine visitate, e-mail inviate..)  e messe a disposizione (previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria) del Servizio di polizia postale.
A questo proposito l’Adoc pubblica un vademecum di consigli per tutelare la propria privacy”.

Vademecum

1) Quando si accede a servizi di webmail, come Hotmail, Gmail o Yahoo Mail su un computer pubblico, occorre cercare eventuali caselle di controllo che lasciano la possibilità di ricordare la propria password o il proprio indirizzo email. Assicurarsi che siano deselezionate.
2) Non accedere a qualsiasi sito che gestisce i vostri dati sensibili o delle informazioni finanziarie, come il sito di stock broker, è possibile che il pc sia  infettato da spyware
3) Molti browser offrono la possibilità  di memorizzare il nome utente e la password quando si accede, assicuratevi di non permetterlo.
4) Assicurarsi che l’uscita da ogni sito dove è stato effettuato l’accesso. Inclusi i browser web, i client di messaggistica istantanea e siti ftp.

5) Cancella la cronologia e la cache del browser quando hai finito di utilizzare il computer.
6) Siate certi che, quando si lascia il computer, è stato eliminato tutto ciò che è stato salvato sul desktop. Se scannerizzate una immagine, salvate delle immagini o modificate il vostro curriculum assicuratevi di eliminare definitivamente tutti i file dal computer.
7) Mai prendere in prestito da un vicino di postazione una connessione WiFi gratuita. Potrebbe essere in esecuzione un pacchetto sniffer di rete in grado di intercettare il traffico.
8) Non aprire allegati di posta elettronica un file con estensione .exe o proveniente da qualcuno che non conosci.
9) Se avete bisogno di conservare i dati personali, potete farlo su un flash drive USB, avendo l’accortezza di bloccarne l’accesso ai non autorizzati

10) Chiedere al responsabile di verificare l’eliminazione di tutti i dati personali dal computer.
11) È anche possibile scaricare un browser web per l’installazione su un flash drive. Lascia tutti i file temporanei sul flash drive, e non sul computer di caffè.
12) E’ possibile utilizzare un live CD di avvio. Contribuirà a preservare la vostra privacy in un computer, il boot da un CD live lascia nessuna traccia delle vostre attività.

Chat Giovani

Oggi è noto come le chat  stiano  progressivamente prendendo spazio nelle abitudini quotidiane di vita degli adolescenti, avvicinandosi a quel punto di flesso in cui da opportunità positiva potrebbe trasformarsi in fonte di dipendenza. È ormai universalmente riconosciuto che le  chat e internet al pari di fumo, droga, gioco d’azzardo puossono  determinare dei veri e propri fenomeni di dipendenza: dalla esigenza di assumerne “dosi” sempre maggiori per raggiungere uno stato di soddisfacimento, fino allo stadio in cui il “consumo” non è più vissuto come un momento di piacere ma è l’astinenza a creare disagio. Non a caso negli Stati Uniti, dove internet è un fenomeno di massa già da molti anni, esistono centri di recupero per Internet-dipendenti e Chat-dipendenti in cui si adottano tecniche di disintossicazione analoghe a quelle utilizzate alle tradizionali forme di addiction. La dipendenza da chat e internet produce effetti a breve e a lungo termine analoghi a quelli che caratterizzano le altre forme di addiction: disturbi comportamentali, disturbi psicologici e forme di psicosomatizzazione. È quindi importante controllare il comportamento complessivo dei ragazzi per verificare che non vi siano segnali premonitori che possano far pensare ad un inizio di “dipendenza” da internet o a un turbamento prodotto da situazioni o immagini o contatti incontrati durante la navigazione.

I ricercatori hanno individuato una serie di sintomi nel comportamento degli adolescenti, che frequentano le chat giovani, che sembrano caratterizzare in modo specifico la dipendenza da internet in particolare:

  • stanchezza (perdita di sonno);
  • difficoltà ad alzarsi la mattina;
  • calo del rendimento scolastico;
  • modificazione nelle abitudini di vita;
  • lento ma progressivo allontanamento degli amici;
  • abbandono progressivo di altre forme di intrattenimento(Tv, lettura gioco etc.);
  • irascibilità;
  • disobbedienza e ribellione;
  • stato di benessere apparente e di serenità quando è al pc.

Tra i fattori che maggiormente conferiscono alle chat e internet una straordinaria capacità seduttiva ci sono il senso di onnipotenza e di libertà che la navigazione nel web produce.

Nasce così il fenomeno del cyberbullismo cioè Il cyberbullismo o ciberbullismo (cyber-bullismo, bullismo online) è il termine che indica atti di bullismo e di molestia  effettuati tramite mezzi elettronici.

Molti cyber-bulli agiscono in maniera aggressiva e violenta perché desiderano avere visibilità e fanno di tutto perchè il loro atto venga conosciuto e reso pubblico. La maggior parte dei bulli in chat  infatti, agisce da bullo proprio per attrarre su di sè le attenzioni dei mezzi di informazioni, per ricevere cioè dal mondo esterno tutte quelle attenzioni che non ricevono quotidianamente all’interno della loro famiglia o all’interno del loro gruppo di amici.

Fra i vari tipi di cyberbullismo il più diffuso è il flaming Il nome flaming esprime uno stato di aggressività durante l’interazione con altri utenti della chat La chat dà infatti la possibilità di inserirsi in nuove situazioni ed ambienti, in cui ogni utente tende a ritagliare un proprio spazio. Con il passare del tempo, l’attaccamento dell’utente al proprio spazio diviene sempre maggiore; spesso si cerca di intensificare la propria presenza nell’ambiente, postando più messaggi (in un forum) o chattando per ore. Ne consegue che per alcuni individui il fatto stesso di trovarsi in quel luogo diventa un vero e proprio bisogno. Quando un altro utente o una situazione particolare mette in discussione lo status acquisito dall’utente, questo si sente minacciato personalmente. La reazione è aggressiva, e a seconda dei casi l’utente decide di abbandonare lo spazio definitivamente (qualora abbia uno spazio alternativo dove poter andare), oppure attua il flaming (qualora ritenga necessario rimanere nel “suo territorio” dove si è faticosamente creato uno status). Ancora più grave ed insidioso per il forum è quando il flame è uno o più degli stessi moderatori, specialmente anziani, che arrivano a ritenere quello spazio come di loro proprietà. La loro azione diviene dura, chiusa ed ostile; tendono a rendere difficoltoso l’esprimersi e l’inserirsi di figure preparate o semplicemente potenzialmente coinvolgenti gli utenti. Tendono ad esasperare conflittualmente i rapporti interni tra moderatore ed l’Admin al punto di mettere in discussione il Forum stesso inducendo o provocando fratture e lacerazioni. Quando non isolati o allontanati in tempo possono portare all’implosione del Forum

Per prevenire il fenomeno è necessario, per esempio, che colui che entra in una chat sia consapevole che non è assolutamente protetto dall’anonimato, e che le “tracce” del suo comportamento non potranno essere cancellate  Il cyber-bullo non è altro che un soggetto che indossa una sorta di maschera virtuale, e che sfrutta questa nuova situazione per compiere dei comportamenti disinibiti e aggressivi. E’ importante sottolineare che non solo il bullo ha l’impressione di essere invisibile, ma anche che è la stessa vittima ad apparire tale: entrambi, infatti, assumono identità virtuali e nicknames. Se da una parte perciò il bullo si crede invisibile e quindi non accusabile e non scopribile, dall’altra parte la vittima appare al bullo non come una persona vera e propria, bensì come un’entità semi-anonima e non dotata di emozioni o sentimenti. Mancano cioè, nel rapporto tra cyber-bullo e cyber-victim, tutta quella serie di feedback che fanno capire al bullo che la vittima stà soffrendo. A tal riguardo gli studi di psicologia sociale hanno stabilito che la “distanza sociale” possa essere la causa di atti violenti e orribili. “Distanza sociale” che negli scambi comunicativi eseguiti tramite computer viene amplificata. Infatti vengono a mancare il linguaggio del corpo, il suono della voce, e tutti gli altri aspetti della comunicazione che sono presenti nel mondo reale e conseguentemente il bullo non riesce a capire che il dolore, la frustrazione, l’umiliazione, generata nei confronti della vittima, sono tutti dei sentimenti reali.