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Chatta a Vibo Valentia

Sei singol? Cerchi amici? Ecco la chat giusta per te Chat Vibo Valentia.

 Nella chat si incontrano molte persone, come nel mondo reale, persone a posto e simpatiche, nella stessa identica percentuale di una strada affollata o di qualsiasi altro luogo pubblico. chatta e potrai incontrare persone con cui parlare degli incanti della tua splendida città, condividere hobby e passioni, confrontare culture e tradizioni.

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Chatta a Reggio Calabria

Entra in Chat Reggio Calabria e scoprirai che dalle da una chat possono nascere amicizie e  love story durature che si trasformano in matrimoni. La chat  più utilizzata per conoscere nuovi amori e nuove amicizie sul Web è Chat Reggio Calabria, una chat gratuita e senza registrazione.

Come accade negli incontri reali, il primo approccio può essere casuale oppure legato a una passione comune. Da lì in poi ogni parola può essere il tasto giusto per far scattare il colpo di fulmine o l’amicizia vera e sincera.

Tutti in un momento di pausa accendono il pc e si collegano alla propria chat preferita per conoscere nuove persone o contattare i propri amici iscritti allo stesso network, entra in Chat Reggio Calabria e troverai cultura, informazione, dibattito politico, amore, arte, solidarietà, e soprattutto possibilità di nuove e interessanti amicizie.

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Chatta a Crotone

La Chat è un fenomeno rivoluzionario, cosa aspetti a provarlo anche tu?

Entra in Chat Crotone e troverai tantissime ragazze e ragazzi della tua città con cui potrai parlare di tutto ciò che ti piace:  di filosofia, di viaggi e, se lo desideri, incontrare nuovi amici, amiche, ragazze, uomini e donne, o unirti ai nostri raduni o organizzarne di tuoi.

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Chat Mania

Oggi è noto come le chat stiano  progressivamente prendendo spazio nelle abitudini quotidiane di vita degli adolescenti, avvicinandosi a quel punto in cui da opportunità positiva potrebbe trasformarsi in fonte di dipendenza.

Le chat line ospitano ogni giorno centinaia di migliaia di utenti, molti dei quali adolescenti. Ma vediamo quali sono le peculiarità delle chat line che possono far derivare, da un utilizzo eccessivo, vere e proprie forme di dipendenza. La comunicazione via chat è una comunicazione fortemente deduttiva e ciò vale sia per gli adulti che per gli adolescenti, perché soddisfa alcuni bisogni largamente diffusi nella società attuale.

Fino a pochi anni fa, le due tradizionali agenzie formative e informative per gli adolescenti erano la scuola e la famiglia. Già la televisione aveva rappresentato una potente novità, ma sempre rimanendo, come famiglia e scuola, nell’ambito di una comunicazione gerarchizzata, unilaterale e controllata (o, comunque, controllabile). Oggi l’accesso alla chat si configura come una terza agenzia formativa, ma questa volta ad accesso diretto, “orizzontale” e, per altro, scarsamente o per nulla controllabile da parte degli adulti. Gli adolescenti sono “naturalmente” padroni di questa tecnologia, in grado di sfruttarne le potenzialità, ma anche pericolosamente esposta ai rischi che da essa possono derivare. E il rischio maggiore di internet si chiama “eccesso”.

Protetti dall’anonimato  e rassicurati dal non essere”fisicamente esposti” la chat facilita la confidenza e dà l’opportunità di parlare di sé con molta più libertà di quanto non avvenga nei rapporti interpersonali

È ormai universalmente riconosciuto che le  chat e internet al pari di fumo, droga, gioco d’azzardo puossono  determinare dei veri e propri fenomeni di dipendenza: dalla esigenza di assumerne “dosi” sempre maggiori per raggiungere uno stato di soddisfacimento, fino allo stadio in cui il “consumo” non è più vissuto come un momento di piacere ma è l’astinenza a creare disagio. Non a caso negli Stati Uniti, dove internet è un fenomeno di massa già da molti anni, esistono centri di recupero per Internet-dipendenti e Chat-dipendenti in cui si adottano tecniche di disintossicazione analoghe a quelle utilizzate alle tradizionali forme di addiction. Tale dipendenza viene denominata IAD (Internet Addiction Disorder) Si crea una confusione nella distinzione tra reale e virtuale, e non si comprende più cosa fa parte realmente di sé e cosa è possibile sperimentare solo virtualmente. Inoltre, mancando una reale presenza fisica durante la comunicazione, è impossibile “vivere” messaggi non verbali e tutte quelle informazioni dell’altro che sono fondamentali nell’interazione tra due individui. L’uomo può essere compreso solamente in quanto “essere in relazione”, diventa “Io” a contatto con un “Tu” e prende coscienza di se stesso solo in rapporto con l’altro..

La dipendenza da chat e internet produce effetti a breve e a lungo termine analoghi a quelli che caratterizzano le altre forme di addiction: disturbi comportamentali, disturbi psicologici e forme di psicosomatizzazione. È quindi importante controllare il comportamento complessivo dei ragazzi per verificare che non vi siano segnali premonitori che possano far pensare ad un inizio di “dipendenza” da internet o a un turbamento prodotto da situazioni o immagini o contatti incontrati durante la navigazione.

I ricercatori hanno individuato una serie di sintomi nel comportamento degli adolescenti che sembrano caratterizzare in modo specifico la dipendenza da internet in particolare:

  • stanchezza (perdita di sonno);
  • difficoltà ad alzarsi la mattina;
  • calo del rendimento scolastico;
  • modificazione nelle abitudini di vita;
  • lento ma progressivo allontanamento degli amici;
  • abbandono progressivo di altre forme di intrattenimento(Tv, lettura gioco etc.);
  • irascibilità;
  • disobbedienza e ribellione;
  • stato di benessere apparente e di serenità quando è al pc.

Tra i fattori che maggiormente conferiscono alle chat e internet una straordinaria capacità seduttiva ci sono il senso di onnipotenza e di libertà che la navigazione nel web produce.

Ai rischi derivanti da una possibile dipendenza l’utilizzo di Internet aggiunge quelli derivanti dal tipo di fruizione. Pedofilia, pornografia, apologia del razzismo e della violenza sono solo alcune delle aberrazioni a portata di “click”. Su come proteggere gli adolescenti da questa vera e propria aggressione si discute da anni cercando di  identificare soluzioni che sono comunque difficilissime da attuare.

Chat Mania
Chat Mania

Certamente è necessario intensificare sempre di più gli sforzi per i garantire ai giovanissimi una navigazione in “acque tranquille”, con la consapevolezza, però, che la porta di accesso alle aberrazioni di internet si potrà restringere sempre più, ma non si riuscirà mai a chiudere del tutto. Molti adolescenti possono spiegare, con unacompetenza tecnica certamente superiore a quella di un normale genitore, tutti i trucchi per aggirare blocchi e parole chiave interdette, per scaricare programmi per liberare l’accesso a siti protetti, nonché tutti i sistemi per cancellare ogni traccia dei loro percorsi in Internet se a un genitore zelante fosse venuto in mente di “dare una controllatina”.

E’ utile osservare una serie di raccomandazioni dacalibrare in base all’età del soggetto interessato, come ad esempio quelle contenute nel Decalogo per un uso corretto di Internet da parte degli adolescenti  realizzato dalla Società italiana di pediatria (2001) e rivolto ai genitori nel quale si propongono una serie di soluzioni

–      Consentire di navigare in internet solo se c’è in casa una persona adulta.

–       Non collocare, possibilmente, il computer nella camera da letto e comunque posizionare lo schermo in modo da renderlo visibile a chi entra o soggiorna nella stanza.

–       Impratichirsi all’uso del computer quantomeno allo stesso livello del figlio/a, in modo da non dargli la sensazione di poter operare indisturbato senza possibilità di controllo.

–      Utilizzare tutti i sistemi di protezione attualmente disponibili per inibire l’accesso ai siti non adatti ai bambini o agli adolescenti.

–       Parlare abitualmente circa la “navigazione” in Internet, stimolando domande su quanto si vede e cercando di rilevare eventuali reticenze.

–      Insegnare che quando ci si collega nelle chat line non si deve mai dare (né chiedere) indirizzo, numero di telefono, o qualunque informazione che possa identificare i soggetti.

–       Essere chiari (anche se non allarmistici) sui rischi che possono derivare dal con tatto in chat con sconosciuti.

–       Evitare che si navighi in Internet (e particolarmente in chat) nelle ore serali.

–       Abituare ad avvisare sempre i genitori se qualche “amico di chat” si fa insistente e chiede informazioni su dati o abitudini personali

–      Navigare e chattare qualche volta insieme ai figli, per indurli a una confidenza maggiore con i genitori nel riferire i contenuti delle conversazioni in rete.

–      Cercare (per quanto possibile) di evitare che ci sia una casella di e-mail cui il figlio abbia accesso esclusivo, essendo il solo a conoscerne la password di accesso.

–       Costruire insieme “regole condivise” per navigare in Internet, evitando di imporle unilateralmente

L’obiettivo di una società avanzata e matura deve essere quello di riuscire a gestirla al meglio, per sé e per le giovani generazioni, senza snaturarla delle nuove tecnologie di comunicazioni.

Web Chat

Benvenuti nel mondo delle web chat, il sottostimato e sottovalutato universo delle chiacchiere virtuali già pronte e apparecchiate sul browser Internet, dove si entra e chatta senza dover scaricare e configurare complicati programmi e senza registrazione Basta raggiungere uno dei tanti siti che offrono questo servizio gratuito (il numero cresce in continuazione), cliccare su “entra in chat”, e si comincia.

Dal computer dell’ufficio, dall’università, da casa. La mattina, all’ora di pranzo, il pomeriggio, la notte. Basta scegliere un nickname, un soprannome, e parte la chiacchiera. Un computer e una tastiera, basta poco per “parlare” ed “essere parlati

Difficile comunque ignorare l’esistenza di tutti questi nick quanto meno fantasiosi e di tutte queste parole che viaggiano da una parte all’altra di un’Italia internettiana appena alfabetizzata. Eppure, questa realtà di chat in orario di lavoro e di studio non può essere ignorata. Quando è cominciato, e di che portata è questo fenomeno? E quanto potrebbe modificare la giovane Rete italica? Nessuno lo sa. Di questi nuovi chattatori, molto diversi dai pionieri notturni delle Bbs prima e di Irc poi, non si sa nulla. Quel giorno, quando nel web ha cominciato a riversarsi questa valanga di intimità e di privato, gli studiosi di Internet e gli esperti in comunicazione si erano distratti, chi a studiare il commercio elettronico, chi le nuove frontiere della firma digitale,  chi la privacy, chi le problematiche delle reti civiche.

Sono molti, e in costante crescita, gli utenti  che entrano in chat e cercano in Rete amici ed emozioni. Lo vediamo dal fatto che nelle web chat c’è gente che chiacchiera fin dal primo mattino.Il che significa che ovunque ci sia un computer collegato alla Rete, c’è una buona probabilità che l’utente stia chattando.

Come usa la chat l’utente?

“Un’orda di barbari”: così erano stati definiti quei ragazzini rumorosi dai fondatori di “CommuniTree”. E oggi, il nostro web chattatore da ufficio e da università, è anche lui un barbaro?

Uno che usa la Rete in modo poco nobile, che sta sempre a discutere con i suoi amici virtuali se, per chiacchierare in santa pace, sia meglio cerca persone, cerco amico o cerco amore?

Prima il fenomeno delle chat era limitato a pochi eletti, adesso è avvenuta la “massificazione”: “Ad un certo punto, in questi ultimi anni, è successo che andare su Internet è diventato facile. Collegarsi da casa è diventato alla portata di molti. Così si entra nelle chat. Quelle sul web sono facili da usare, non è necessario essere telematici esperti. Chi ci entra resta affascinato. Perché ha voglia di parlare, perché davanti al monitor le persone si sentono più libere, e tante inibizioni, tante timidezze scompaiono.

Le web chat sono enormemente aumentate di numero, il tipo di conversazione fa pensare che non ci siano più solo ragazzini,  il fatto che si chatti dall’ufficioo dal lavoro fa della chat un   fenomeno molto rilevantee in continua crescita.

Allora che aspetti? Entra anche tu nella nostra web chat